Perché leggere ai neonati

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Di Simona Comi.

Perché leggere ai neonati

Sin dalla gestazione, il bambino instaura una relazione con i genitori, e per ovvie ragioni soprattutto con la mamma, proprio attraverso la loro voce, la stessa voce che consolerà il suo pianto, lo farà ridere e lo cullerà una volta venuto al mondo.

Coltivare questo legame dal pancione contribuisce a rafforzarlo e a fornire ai neo genitori uno strumento in più per affrontare le nuove sfide poste da quel minuscolo esserino.

Se parlare con la propria pancia può risultare imbarazzante, si può sempre pensare di cantare o di leggere ad alta voce.

Leggere ai neonati sin dalla vita intrauterina non rafforza solo il rapporto con mamma e papà, ma favorisce lo sviluppo del linguaggio, migliora le loro capacità di problem solving e amplia il loro bagaglio lessicale.

Secondo l’Ohio State University, i bambini che hanno assimilato la lettura come buona pratica quotidiana, arrivano alle scuole elementari con 1,5 milioni di vocaboli in più rispetto ai bambini per i quali la lettura non è stata un’abitudine. Inutile sottolineare quanto sia numericamente importante questo divario.

In breve, perché leggere ai neonati:

  • consolida il legame con i genitori
  • amplia il vocabolario
  • favorisce lo sviluppo del linguaggio
  • migliora le capacità di problem solving

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Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.