La libreria dei ragazzi

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di giorgia papagno

In via San Bartolomeo 15/A a Brescia, a poche centinaia di metri dalla casa in cui sono cresciuta, potete trovare La Libreria dei Ragazzi. Sono passata moltissime volte davanti al negozio, e dopo essermi entusiasmata navigando sul sito web, questa mattina mi sono decisa ad entrare per fare qualche domanda ai gestori.

Noi crediamo nel futuro delle librerie. Le librerie indipendenti e quelle di catena. Le librerie fisiche e quelle online. Purché dentro alla libreria ci sia un libraio. Se non c’è un libraio non è una libreria, è un supermercato.

E infatti ad accogliermi non trovo una fila di carrelli ma Germana Paraboschi, una libraia come se ne trovano poche ormai, insieme alla sua preziosa collaboratrice Chiara che segue con puntualità l’organizzazione degli eventi e condivide con lei la responsabilità dell’apertura della libreria.

Germana mi spiega che nonostante La Libreria dei Ragazzi di Brescia sia nata come negozio affiliato alla sede di Milano, aperta già negli anni Settanta, hanno scelto di non considerarsi una catena e di mantenere completa autonomia nella selezione del catalogo e nella gestione delle attività.
In questi anni di vita difficile per l’editoria e per le librerie indipendenti, la letteratura per i più giovani sembra essere stato uno dei pochi settori del mercato a non aver risentito della crisi.

Il nostro assortimento di libri – mi racconta Germana – è selezionato in base alla qualità. Ci teniamo costantemente aggiornati e diamo ampio spazio alle pubblicazioni delle case editrici più piccole, purché soddisfino pienamente gli standard che desideriamo mantenere e che crediamo che i nostri clienti meritino, con una speciale attenzione all’armonia tra testo e grafica. Tra gli editori indipendenti che preferiamo e che teniamo in negozio ci sono Babalibri, Terre di Mezzo e Il Castoro.

Mentre ci muoviamo per la libreria (e mentre tento di frenare la mia voglia di acquisti davanti allo scaffale degli splendidi silent books in vendita) le chiedo quali libri vadano per la maggiore nell’ultimo periodo; Germana sorride e mi risponde che «va quello che loro consigliano». In particolare per quanto riguarda le letture per giovani adulti il personale della Libreria per Ragazzi sente una forte responsabilità pedagogica, e legge con attenzione i romanzi che sceglie di vendere.
«Ci sono testi in voga tra gli adolescenti che non mi sento di consigliare. Durante le festività natalizie sono state acquistate moltissime copie di Skelling di David Almond, ne sono felice perché è un bellissimo romanzo; è proprio quando un genitore torna in negozio per ringraziarmi e per comprare altri testi dello stesso autore che posso sentirmi davvero soddisfatta del mio lavoro».

E i classici?

I classici rappresentano una questione spinosa. La Libreria per Ragazzi offre una sezione di testi tradizionali, Stevenson, Verne, Alcott. Discutiamo del fatto che spesso questo genere di lettura può essere controproducente. «In Italia esiste ancora un certo pregiudizio nei confronti della letteratura per l’infanzia, molti genitori ma specialmente molti insegnanti la considerano di serie B, e pensano ancora ai romanzi che hanno letto da bambini, quando non esisteva alternativa.
Noi tentiamo di combattere questa tendenza… Recentemente dei ragazzi di prima media sono venuti a cercare Il Ritratto di Dorian Gray e Il Conte di Montecristo in edizione integrale, richiesti da una professoressa! Personalmente, il mio classico preferito è Il Giardino Segreto, un romanzo di formazione accessibile e di grande aiuto nel difficile periodo di passaggio dall’infanzia alla prima adolescenza, ma credo che il nostro compito sia quello di far comprendere agli adulti che la strada verso l’amore per la lettura è lunga e delicata, e deve adeguarsi ai tempi e alle inclinazioni dei più giovani. Piuttosto che regalare Oliver Twist ad un ragazzo di dieci anni, perché non scegliere questa?».
E mi viene mostrata una meravigliosa graphic novel ispirata al romanzo di Dickens.

Ci sono poi testi di didattica, libri di stoffa e da bagno che non posso fare a meno di accarezzare con nostalgia, un grande cartonato della Pimpa che, mi assicurano, va ancora alla grande, ma praticamente nessun giocattolo in vendita. Ultimamente mi è capitato di entrare in grandi librerie, all’apparenza fornitissime; perdendomi nel mare di gadgets, cancelleria, custodie per laptop e compagnia bella mi sono spesso trovata a chiedermi dove fossero i libri.

Apprezzo quindi molto la non-presenza di articoli non correlati alla lettura (ci sono però audiolibri, cd musicali per l’avvicinamento alla musica classica e giochi didattici in abbondanza), e capisco davvero di trovarmi in un luogo di grande spessore umano e culturale: infatti il negozio ospita ogni sabato pomeriggio attività per genitori e bambini, oltre che incontri periodici di aggiornamento per educatori e docenti.

Se vi trovaste in città con i vostri figli o se come me siete ancora un po’ Pippi Calzelunghe, consiglio davvero una visita al negozio. Per chi invece desidera curiosare, il catalogo è disponibile anche online, e per chi volesse tenersi aggiornato sul fitto calendario di eventi, basta iscriversi alla mailing list.


Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

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