Internet Festival 2014: dal drone allo storytelling

Internet Festival 2014, SMS Pisa

Dal 9 ottobre ad oggi Pisa si è colorata di azzurro: per la 3° volta dal 2011 e in occasione del 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei, l’Internet Festival si è diramato per le strade della città con almeno 15 location.

La parola chiave di quest’anno è la Materia prima per la rivoluzione digitale che passa attraverso otto aree tematiche: Break the rules, Cooperation wanted, Culture is smarter, Design to innovate, Go green, Make it good(s), Play the game, Take the money.

Evento enorme per la quantità di convegni, workshop, incontri, partecipanti, speakers e volunteers. Tanto enorme che non mi ha sorpreso la banalmente cattiva organizzazione di alcuni eventi (mancava internet!) quanto rivedere tra i “volontari” gli stessi volti dello scorso anno. In una città piena di universitari in cerca di esperienza e lavoretti come Pisa, sono sicura che le candidature non siano mancate, per cui trovo ironico che l’associazione addetta alle selezioni, dal nome “Fare spazio ai giovani”, abbia optato per una politica di selezione secondo la quale sarebbero stati scelti ragazzi «in base alle esperienze pregresse in simili iniziative e secondo l’ordine di ricevimento delle domande, a discrezione degli Organizzatori del Festival». Ho difficoltà a definire il criterio di scelta. Peccato.

Il Gramma-team bicimunito in giro per l'Internet Festival.

Il Gramma-team bicimunito in giro per l’Internet Festival.

Vena polemica a parte, fra droni, mindrobots, social networkscavevirtual bikes, il Gramma-team è riuscito a recuperare un paio di panels davvero interessanti che parlavano di storytelling e di informazione culturale e dai quali sono venuti fuori spunti, idee, motivazione e un’infinità di persone, progetti e siti nei quali è stato facile ritrovare al stessa passione di Gramma-teca, la stessa voglia di comunicare e veicolare cultura, lo stesso amore per il proprio lavoro.

Quindi! È con molto entusiasmo che voglio condividerli con voi:

Primo fra tutti, il blog Accenti che raccoglie le storie delle persone beneficiarie del progetto Giovanisì della regione Toscana per realizzare i propri sogni «Ognuno con il proprio senso di dignità, di fedeltà ai propri desideri, cercando una via verso la serenità», dice il cantante Niccolò Fabi. Questo blog lo nomino per primo perché anche io sono giovane e di sogni ne ho più di uno e questo video mi ha dato una carica enorme.

Poi, un’altra botta di ottimismo è arrivata da Daniel Tarozzi, giornalista (e bello), che ad un certo punto, esattamente nel mese di settembre 2012, ha preso un vecchio camper e per sette mesi e sette giorni ha iniziato a girare l’Italia in cerca di questa fantomatica “crisi”. E sapete invece che ha trovato? Storie. Storie di persone che non si sono arrese ma hanno, forse, seguito il consiglio del caro vecchio Jean-Jacques Rousseau: «Prendi la direzione opposta all’abitudine quasi sempre farei bene», anzi meglio, direi io. Daniel è andato ad intervistare quelle persone che «si sono assunte la responsabilità della propria vita senza aspettare che qualcuno lo facesse per loro», persone che non gli hanno detto «mi piacerebbe» o «vorrei» ma, piuttosto, «Io faccio così», come l’omonimo libro in cui ha raccolto questi racconti dell’arte di riuscire a realizzare se stessi. E visto che la gente cazzuta non è mica poca, il giornalista ha aperto un sito per raccogliere tutte queste storie, italiachecambia.org.

A proposito invece di siti di informazione culturale, fresco e ricco di contenuti è Finzioni, progetto di lettura creativa, che parla di libri, di emozioni e di lettori. Uno dei co-fondatori, Jacopo Cirillo, raccontando la sua esperienza ha detto una cosa arcinota però lui l’ha detta più o meno così (e mi ha fatto ridere): «chi dice di non avere tempo per leggere è perché, probabilmente, confonde la parola “tempo” con la parola “voglia”». Sono sicura che un mezzo sorriso l’avete fatto anche voi.

Libreria Ubik - Pisa

Libreria Ubik – Pisa

Per tutti gli appassionati di serie tv c’è invece Serial Minds che «si occupa di cose a episodi e lo fa con i suoi tempi e i suoi modi» e in cui, perciò, si trovano recensioni oneste di telefilm e «cazzeggio creativo» (ahahah!).

Zuppagrafica.com, poi, è dedicato a chi ama le arti visive e la grafica.

Detto questo, il consiglio è, visto che è domenica e visto che (almeno qui) tanto piove, dicevo, il consiglio è di cliccare e spulciare secondo i propri gusti e le proprie inclinazioni.


Simona Comi
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Simona Comi

Editor, docente di lingua.

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