Momenti di trascurabile infelicità

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Recensione di Simona Comi

Durante il mio ultimo viaggio, grazie alla fretta e all’ansia pre-partenza, ho dimenticato di portare con me un libro da compagnia per ingannare attese e percorrenze.
In un primo momento ho cercato di resistere, in un secondo è stato annunciato il ritardo del mio volo e allora non si poteva più fare altrimenti e in meno di un minuto stavo già stazionando nella pseudo libreria dell’aeroporto.

Fra i pochi titoli presenti molti erano assolutamente da non leggere, alcuni avevano una copertina accattivante ma puzzavano di imbroglio, altri li avevo già letti e poi c’era lui, solo soletto, bianco come il latte e dal titolo assolutamente adatto a quell’attesa: Momenti di trascurabile infelicità di Francesco Piccolo, vincitore del Premio Strega 2014 con Il desiderio di essere come tutti.

Anche se il mio era un “momento di INtrascurabile infelicità”, è stato amore a prima lettura.
Sceneggiatore di successo, Francesco Piccolo ha rivelato ai miei occhi e ai miei sensi, un grande potenziale come scrittore sarcasticamente acuto e profondo.

Una sorta di taccuino di pensieri, fastidi, e piccole nevrosi occultate, un diario pieno di consapevolezze e momenti dolci, di osservazione attenta e minuta, un quaderno di racconti brevi e, secondo me, anche poesie.

grammateca-francesco-piccoloMi ci sono ritrovata in moltissime delle situazioni descritte, ho riso e mi sono convinta di essere un po’ meno sociopatica di quel che credo; mi sono sentita sopraffare da alcune semplici e un po’ inquietanti verità tratte dalla vita di tutti i giorni; mi sono lasciata consolare dalla scoperta che i momenti di trascurabile infelicità sono tali proprio perché sono umanamente condivisi e soprattutto perché sono davvero trascurabili.

Qualche giorno dopo la fine della lettura e la corsa in libreria per acquistare anche Momenti di trascurabile felicità dello stesso autore, ho scoperto Il senso del ridicolo, il primo festival italiano sull’umorismo, a Livorno, dal 25 al 27 settembre. E indovinate chi c’è? Francesco Piccolo, e noi, noi ci andiamo.

Quest’anno è volato. Si dice tutti gli anni, alla fine dell’anno. Mi chiedo come sono gli anni lenti, che non passano mai. Perché non li ho mai vissuti.

 



Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.