La letteratura come materiale didattico. Parte II.

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di Giorgia Papagno.

Dopo aver affrontato gli ostacoli ma soprattutto i pregi dell’utilizzo della letteratura nelle classi di lingua LS, è opportuno approfondire la questione nell’ambito in cui al momento opero, come probabilmente molti Gramma-lettori.

Le dinamiche di apprendimento e le necessità manifestate dagli studenti in contesto LS sono estremamente diverse da quelle LS: è più probabile che vi troviate ad affrontare apprendenti impazienti, desiderosi di imparare tutto e subito per poter superare le quotidiane sfide linguistiche a cui sono sottoposti: far sì che la letteratura trovi una sua dimensione “utile e dilettevole” in un sillabo L2 richiede una programmazione preliminare estremamente accurata, veniamo a pro e contro.

RISCHIO #1  MOTIVAZIONE TENDENTE A ZERO. In contesto L2 il dover imparare l’italiano supera spesso il voler imparare e l’organizzazione dei corsi può spesso svantaggiare la creazione di un programma che risulti equilibrato (classi ad abilità mista, materiale didattico limitato o Do It Yourself). Gli studenti, il cui bisogno di compilare curriculum o chiedere informazioni sarà sicuramente più pressante di quello di rilassarsi con un buon libro, difficilmente comprenderanno l’utilità dello strumento letteratura.

CONSIGLI: Selezionate brani contemporanei connessi alle necessità concrete dei vostri studenti! Descrizioni di ambienti casalinghi, racconti di viaggi in treno, dialoghi tra cliente e commesso… La scelta è davvero infinita e il vostro lavoro sarà ripagato anche con molte nuove scoperte letterarie! Le attività dovranno soprattutto aiutare gli studenti a fissare lessico utile e spendibile quotidianamente.

RISCHIO #2 CHE COS’È LA LETTERATURA? Diamo spesso troppo per scontato che tutti, nella vita, abbiano letto almeno un libro e che abbiano dunque, se non confidenza, per lo meno cognizione, del mezzo letterario in senso ampio. Grave errore.

SUGGERIMENTI: In caso vi trovaste in questa situazione, sfruttatela a vostro vantaggio. Utilizzate quel grande interrogativo su cui da secoli critici e filosofi si arrovellano per motivare gli studenti e accendere la loro curiosità: perché secondo voi vengono scritti i libri? Che tipo di libri ti piacerebbe leggere (o non ti piacerebbe leggere) e perché? Inoltre, dimostrare interesse per la letteratura del paese nativo dei propri studenti e invitarli a condividere con la classe la propria esperienza (valgono anche le fiabe e le leggende della tradizione orale, non dimenticatelo!) costituirà non solo un momento utilissimo per calibrare le attività future, ma anche di grande arricchimento personale per voi.

Il fatto che la vostra classe sia totalmente “a digiuno” di letteratura può perfino rappresentare un vantaggio, lo avreste mai detto? Confrontarsi con degli studenti privi di pregiudizi e schemi precostituiti permette di lavorare più creativamente!

RISCHIO #3 SCARTO TRA LETTERATURA E REALTÀ. Se in contesto LS si può temere che l’impiego di materiale letterario porti lo studente ad apprendere inconsapevolmente un italiano libresco, per gli studenti stranieri residenti in Italia il rischio può essere quello di percepire nettamente la differenza tra lingua letteraria e lingua parlata, innescando una serie di dubbi spesso difficili da risolvere anche per l’insegnante più esperto.

SUGGERIMENTI: Scegliete brani che si avvicinino il più possibile all’italiano in uso, se possibile passaggi dialogici, ottimi anche per essere drammatizzati o utilizzati per attività di roleplay, magari chiedendo agli studenti stessi di modificarli.

E se siete arrivati a questo punto e state pensando che “la letteratura valga la candela” adesso viene il bello…

PRO #1 EQUAZIONE LEGGERE=SCRIVERE.

Ribadendo la finalità pratica che muove solitamente lo studente di italiano L2, è frequente che esista un abisso tra il livello linguistico raggiunto nell’espressione orale e in quella scritta, spesso praticata solo durante le lezioni di lingua: leggere e rileggere in classe un testo scritto, analizzarlo e riutilizzarne forme e lessico aiuta gradualmente lo studente a correggere spontaneamente i propri errori di ortografia.

PRO#2 LA LETTERATURA UNISCE.

Spesso le classi L2 sono composte da studenti di diversa età e nazionalità, abituati a vivere in comunità etniche chiuse; in questa particolare situazione promuovere il dialogo e le attività di gruppo risulta spesso difficoltoso. La letteratura può diventare strumento di aggregazione e dialogo scavalcando le barriere culturali e promuovere il cooperative learning in classe.

PRO #3 LA LETTERATURA SUSCITA EMOZIONI E INSEGNA AD ESPRIMERLE.

L’aspetto psicologico nell’apprendimento di una lingua è di vitale importanza. Imparare a utilizzare l’italiano non solo per “sopravvivere” nel nostro paese ma per esprimere se stessi porta lo studente ad accorciare le distanze emotive nei confronti della lingua.

L’invito è quello di condividere le vostre esperienze e i vostri dubbi! Continuate a seguirci, in arrivo una raccolta di unità di apprendimento “a tutta letteratura” per iniziare l’anno nuovo con l’attività giusta.

La letteratura come materiale didattico. PARTE I.


Simona Comi
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Simona Comi

Editor, docente di lingua.

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