Author Archives: Simona Comi

About Simona Comi

Editor, docente di lingua.

amore-fatale-recensione-simona-comi-grammateca

RECENSIONE DI SIMONA COMI.

L’inizio è facile da individuare. Eravamo al sole, vicino a un cerro che ci proteggeva in parte da forti raffiche di vento. Io stavo inginocchiato sull’erba con un cavatappi in mano, e Clarissa mi porgeva la bottiglia – un Dumas Gassac del 1987. L’istante fu quello, quella la bandierina sulla mappa del tempo.

Ian McEwan non è uno dei miei scrittori preferiti e ho letto L’amore fatale molto tempo fa. Ho il ricordo di una lettura faticosa, claudicante e lenta, ma a distanza di anni, complice il delirio di un trasloco, mi ritrovo questo libro di nuovo sotto il naso.

Risfogliandolo, ho trovato moltissime sottolineature che, contrariamente al mio ricordo, sono per me un vero e proprio indice di gradimento e di citazione in citazione, mi sono sorpresa a rileggerlo.

Come si legge dall’incipit del romanzo, «L’inizio è facile da individuare» e quell’inizio è l’esatto momento in cui la vita di Joe Rose cambia, travolta dall’ossessione di Jed Perry.
La trama de L’amore fatale è piuttosto semplice, la follia di Jed invece è intricata e attorcigliata come i rami di un albero d’ulivo.

Descritta con lucida fermezza, l’ossessione di Jed ci pervade e inquieta mentre sfalda tutto ciò che sappiamo sull’amore. Un’ossessione che rivela l’ipocrisia di una vita velata di menzogne inconsapevoli, che palesa l’illusione e la forzatura delle affinità emotive.

Come scrive lo stesso McEwan: «l’innamoramento è sempre un’esperienza estrema».

Afferrato dal barattolo un altro colore a matita, ho preso a sottolineare tutto quello che a vent’anni, immune al disincanto, non avevo saputo vedere.

Ora ci ritrovammo in uno spazio di due metri cubi, seduti l’uno a fianco dell’altra in un certo senso, e in un certo senso, e la questione della nostra divergenza appariva inaffrontabile. Le lanciai un’occhiata e la vidi triste e bellissima. Chissà se la tristezza era invece soltanto la mia.



Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

italiano-per-lo-studio-scuola-primaria-grammateca

Utilizza la scheda didattica La Mesopotamia e i Sumeri di italstudio per apprendenti non italofoni.
I focus dell’attività sono la comprensione scritta e l’ampliamento del lessico relativo alla disciplina storia.

Il tempo previsto per lo svolgimento dell’attività e di circa 1,5/2 ore. Gli ultimi minuti della lezione possono essere dedicati ad attività ludo didattiche per rinforzare l’apprendimento del lessico quali anagrammi, cruciverba o zuppe di parole!

Scarica la scheda La Mesopotamia e i Sumeri cliccando sul pdf in basso.

italstudio-storia-MESOPOTAMIA-SUMERI-grammateca


Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

italiano-per-lo-studio-scuola-primaria-grammateca

Come fa una gocciolina d’acqua nata da una sorgente ad arrivare al mare?

Questa attività didattica di italstudio è pensata per aiutare gli alunni non italofoni a comprendere il viaggio del fiume dalla montagna fino al mare.

L’insegnante dovrebbe prevedere e aggiungere un momento iniziale di attivazione delle preconoscenze degli alunni.

I focus dell’attività sono la comprensione del testo, l’apprendimento del lessico e la produzione orale.

Per l’attività 6 si consiglia di fare disegnare, colorare e ritagliare una gocciolina a ciascun bambino che la trasporterà dalle montagne fino al mare!

Il Viaggio del fiume si conclude con una verifica finale.

Scarica l’attività Il Viaggio del fiume in pdf.

italstudio-geografia-VIAGGIO-DEL-FIUME-grammateca



Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

italiano-per-lo-studio-scuola-primaria-grammateca

La Mezzaluna Fertile è una proposta di attività didattica di ItalStudio per la Storia, destinata alla Scuola Primaria.

L’attività La Mezzaluna Fertile è stata testata su un gruppo di 9 bambini non italofoni di 4° e 5° primaria. Durata: 1h30m circa

All’attività proposta, sono seguite attività ludo-didattiche come l’anagramma e quiz di gruppo.

Scarica il pdf dell’attività La Mezzaluna Fertile:

LA-MEZZALUNA-FERTILE



Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

grattalibri-grammateca-ippocampo-ragazzi

Di Simona Comi.

Durante un tranquillo giretto al Libraccio, scopro loro: i Grattalibri.

La flora e la fauna della foresta e del mare si svelano poco a poco, sotto la frizione di uno stiletto di legno.

Nascosto sotto una patina nera, la giovane designer uzbeka Dinara Mirtalipova rappresenta per noi un mondo incantevole, fiabesco e intriso di folklore.

Nelle due pubblicazioni Foresta Nascosta e Mare Segreto edite da Ippocampo Edizioni, ci sono due mondi da scoprire e che aspettano di diventare un’opera d’arte.

PS. Consigliatissimo un salto sul profilo instagram dell’artista @mirdinara!


Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

ritratto-di-famiglia-con-bambina-grassa-recensione-grammateca-ylenia

Recensione di Ylenia Désirèe Zindato.

È il libro che avrei voluto scrivere io.

Ritratto di famiglia con bambina grassa parla di donne a cui avrei voluto somigliare, racconta storie a cui avrei voluto appartenere.
Parla del coraggio squisitamente femminile di tirare avanti una famiglia, con cura.

Senza un’infanzia, senza vizi, senza dolci, crescono. Sono bambine già grandi in una famiglia di uomini assenti o presenti soltanto per accarezzarti con la fibbia in ferro di una cintura. Ce la fanno da sole loro: le Ninin, Michin, Maria e Margherita di questa storia, sono le nonne della nostra famiglia, le antenate del nostro albero genealogico. La loro forza, la ereditiamo come la forma dei fianchi o il colore degli occhi. Scorre a fiumi rossi nel nostro sangue. Se loro non fossero state com’erano noi non saremmo qui, o saremmo un’altra cosa.

Come se bisognasse accostarsi alle cose in punta di piedi, senza lasciare troppo il segno, senza mai, per nessuna ragione, esaurire Ia fonte. Era un’ecologista estrema e ante litteram, non per politica, ma per genetica: cosa facciamo se domani non c ‘è più luce, acqua, legna, pane, sole?
«Chiudi il rubinetto. Spegni la luce. Che fai, leggi ancora, a quest ’ora? Consumi!» Con voce aspra, antica. Antica la sua voce che mi richiama a un mondo di povertà che non c’è più. Esiste ancora in chissà quante parti della terra la miseria. forse anche più famelica e primitiva di quella che si addensava attorno al camino di pietra della cucina di Catlina. La differenza è che quella miseria ormai ovunque si specchia nella nostra complicata. tormentata ricchezza. Per Ninin invece, quand ‘era piccola, la povertà era un panorama a 360 gradi. La ricchezza era così lontana che non l’avrebbe vista neanche col binocolo, se ne avesse avuto uno. In vicinanza, a portata di mano, quel continuo tiramento di stomaco che si chiama fame.

VOTO:  



Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.