Author Archives: Simona Comi

About Simona Comi

Editor, docente di lingua.

ritratto-di-famiglia-con-bambina-grassa-recensione-grammateca-ylenia

Recensione di Ylenia Désirèe Zindato.

È il libro che avrei voluto scrivere io.

Ritratto di famiglia con bambina grassa parla di donne a cui avrei voluto somigliare, racconta storie a cui avrei voluto appartenere.
Parla del coraggio squisitamente femminile di tirare avanti una famiglia, con cura.

Senza un’infanzia, senza vizi, senza dolci, crescono. Sono bambine già grandi in una famiglia di uomini assenti o presenti soltanto per accarezzarti con la fibbia in ferro di una cintura. Ce la fanno da sole loro: le Ninin, Michin, Maria e Margherita di questa storia, sono le nonne della nostra famiglia, le antenate del nostro albero genealogico. La loro forza, la ereditiamo come la forma dei fianchi o il colore degli occhi. Scorre a fiumi rossi nel nostro sangue. Se loro non fossero state com’erano noi non saremmo qui, o saremmo un’altra cosa.

Come se bisognasse accostarsi alle cose in punta di piedi, senza lasciare troppo il segno, senza mai, per nessuna ragione, esaurire Ia fonte. Era un’ecologista estrema e ante litteram, non per politica, ma per genetica: cosa facciamo se domani non c ‘è più luce, acqua, legna, pane, sole?
«Chiudi il rubinetto. Spegni la luce. Che fai, leggi ancora, a quest ’ora? Consumi!» Con voce aspra, antica. Antica la sua voce che mi richiama a un mondo di povertà che non c’è più. Esiste ancora in chissà quante parti della terra la miseria. forse anche più famelica e primitiva di quella che si addensava attorno al camino di pietra della cucina di Catlina. La differenza è che quella miseria ormai ovunque si specchia nella nostra complicata. tormentata ricchezza. Per Ninin invece, quand ‘era piccola, la povertà era un panorama a 360 gradi. La ricchezza era così lontana che non l’avrebbe vista neanche col binocolo, se ne avesse avuto uno. In vicinanza, a portata di mano, quel continuo tiramento di stomaco che si chiama fame.

VOTO:  



Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

cinquemila-chilometri-al-secondo-recensione-grammateca-simona-comi

Recensione di Simona Comi.

Una storia veloce Cinquemila chilometri al secondo, veloce quanto l’amore che racconta, veloce nonostante racchiuda 20 anni di storia dei suoi personaggi.
La graphic novel del romagnolo e itinerante Manuele Fior è così intensa che gli acquarelli tenui delle illustrazioni si contrappongo alla sua trama potente.

Un volume di grande formato per raccontare una storia piccola, quotidiana, che molti giovani vivono sulla loro pelle o attraverso gli sguardi indecisi degli amici. Andare o restare?

Ma poi la vita, come sempre o come a volte le lasciamo fare, ci impone una scelta, una strada, e finché non la percorriamo non sappiamo se sia quella giusta. O forse la scelta sta proprio nel decidere di percorrerla o di restare fermi al bivio, adattandosi alle circostanze.

Dalle parole dello stesso autore, Cinquemila chilometri al secondo è il ritratto di una generazione precaria ma non solo dal punto di vista professionale ma anche identitario e dei sentimenti.

Una generazione che viaggia, che va via dall’Italia, che si allontana dai propri affetti e che, ad un certo punto, sente di essersi persa qualcosa.

Cinquemila chilometri al secondo è pubblicato dalla Coconino Press, marchio che fa parte del gruppo Fandango e che ha fatto conoscere in Italia, una lunga serie di romanzi a fumetti.

Aspettiamo La signorina Else dal 22 settembre in libreria!

VOTO:  


Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

mama-tandoori-recensione-grammateca-simona-comi

Recensione di Simona Comi.

Ci sono voluti bene cinque anni per riuscire a prendere sul serio Ernest Van Der Kwast ed iniziare a leggere il suo Mama Tandoori.

Pubblicato nel 2010, acquistato nel 2012, letto nel 2017. D’un fiato, se mi è consentito.

Ho impiegato tanto a leggerlo perché in realtà mi ero un po’ pentita di averlo acquistato. Ho assistito alla presentazione del libro in cui vi era lo stesso Ernest Van Der Kwast che, con il suo italiano e la sua camicetta vintage, faceva stramazzare dalle risate una sala gremita di gente, e tra i racconti della furia materna espressa attraverso un matterello e quelli di una famiglia succube, mite e silenziosa, mi sono ritrovata in coda per una dedica con in mano la bellissima copertina del libro edita da ISBN Edizioni nella collana Special Books.

Mi sono lasciata convincere, me l’hanno fatta. Ho acquistato una trovata editoriale.

Cinque anni dopo, dopo aver finito di leggere ¡Viva la vida! e dopo aver fatto un tentativo a vuoto con La pioggia prima che cada (non è ancora arrivato il suo turno, dovrà aspettare anni anche lui), ho ritrovato Mama Tandoori tra i libri nascosti in seconda fila. Ho riletto la dedica: “Per Simona. Stai brava!” ed ho capito che il momento era giunto. Ero pronta.

Le prime pagine, nonostante fossero molto divertenti, mi hanno riportato al mood oddiochecosahofatto, ma sono stata forte ed ho continuato, superando la fatidica soglia che trasforma un libro qualunque in un bel romanzo.

Oltre a mamma Veena e al suo matterello, c’è una storia, due valigie, tre fratelli, una famiglia.

Nell’ingranaggio della vita di mamma Veena qualcosa si è inceppato, è avvenuto un imprevisto cui non si è saputa rassegnare ma cui, a suo modo, ha reagito con forza e… con molta rabbia. Per non essere più sorpresa dal fato ingiusto, Mama Tandoori ha preso in mano e gestito ogni singola porzione della sua vita compresi i figli, il marito e, le sarebbe piaciuto, l’intera India. Le sue parole e i suoi metodi così “indiani” influenzano senza scampo le esistenze di Ernest, dei suoi fratelli e della vita che faranno o sceglieranno di fare.

La parte migliore del libro è Ernest stesso, è la sua tenerezza di figlio che a distanza di anni, comprende e giustifica sempre e amorevolmente il comportamento di una madre così severa, così impulsiva e così indiana.

Sì, perché l’India trapela in tutto il romanzo, dal titolo fino all’ultima pagina. L’India fa sentire con forza la sua voce attraverso gli atteggiamenti di mamma Veena e delle sue sorelle a dispetto della pacata, olandese e quasi invisibile famiglia del padre.

Pochi giorni dopo aver finito il romanzo, ho visto per caso il film Amore, cucina e curry tratto dal romanzo Madame Mallory e il piccolo chef indiano di Richard C. Morais. Non ho ancora letto il romanzo ma il film mi ha ricordato molto Mama Tandoori, specie nei dettagli che fanno vedere l’India ad un europeo, specie quando si tratta di contrattare su un prezzo!

Entrambi, Mama Tandoori e Amore, cucina e curry, mi hanno fatto sorridere con leggerezza, niente di impegnativo anche se adesso sono in crisi mistico-orientale. E forse, finalmente mi deciderò anche a leggere Milk and honey di Rupi Kaur, poetessa di origine punjabi che seguo voracemente su instagram.

Quanto a voi: «Jaldi! Jaldi!»

VOTO:  


Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

letti-di-notte-2017-simona-comi-grammateca

Di Simona Comi.

I lettori ormai lo sanno.

L’estate inizia a passo svelto, verso una libreria, con il libro preferito tra le mani, con i post-it e le orecchiette bene in vista.

L’estate inizia di notte, con abiti di carta, mentre un lettore si prepara ad indicare tra le righe il punto esatto in cui la sua vita è cambiata.

L’estate inizia a voce alta, in mezzo a degli sconosciuti che rinnovano, come la letteratura, i loro ricordi, le loro aspettative, i lori incontri e le loro promesse.

E mentre sono lì, non lo sanno che ne stanno già tessendo delle altre.

E chissà che la prossima estate non portino con sé un libro che racconti proprio di questo.

Letti di notte.


Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

leggimi-forte-recensione-grammateca-simona-comi

Recensione di Simona Comi.

Leggimi forte, accompagnare i bambini nel grande universo della lettura, è un libro a due mani di Rita Valentino Merletti e Bruno Tognolini (Salani editore, 2015) sulla lettura e su come farla apprezzare dai più piccoli.

Gli autori del testo raccontano, alternando un capitolo ciascuno, la loro esperienza anche genitoriale di approccio alla lettura con il loro figli. Dalle vicende che vengono raccontate si possono trarre degli insegnamenti utili da applicare o semplicemente spunti e input cui non avevamo pensato prima.

Sono racconti teneri, vissuti in prima persona, di chi ha imparando facendo, dall’esperienza diretta vissuta con i bambini. Assieme a loro, ai loro ritmi, alle loro abitudini e ai loro gusti si delinea il modo di farli avvicinare alla lettura, di «creare l’incanto», come scrive il Corriere della Sera.

Dal libro gioco, all’ascolto, alla lettura guidata fino a quella consapevole e personale: i più piccoli vengono accompagnati dolcemente verso i mondi e le aperture che proposte dai testi.

libri-per-infanzia-recensione-grammateca-simona-comi-leggimi-forte
Leggimi forte, ci fa capire come senza forzature e costrizioni, la lettura può diventare per i bambini un’attività ludica, da fare assieme agli adulti di cui ci si fida, tempo da condividere, tempo per crescere e per sognare.

Da gioco a scelta personale ci vorranno degli anni, ma intanto si è innescata la magia!


Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

consigli-per-leggere-ad-alta-voce-grammateca

Traduzione di Simona Comi.

Leggere ad alta voce non è affatto semplice, se si legge di fronte ad un pubblico lo è ancora meno. Ma se si legge a dei bambini allora bisogna diventare dei veri e propri attori: leggere, imparare, scandire, impersonare. La nostra voce sarà l’unico strumento con cui il piccolo audience potrà costruire delle immagini. Alcuni consigli per leggere ad alta voce sono doverosi!

La prima cosa è leggere molto. Leggere molti racconti e scegliere quello che ci piace di più perché quando piacciono a noi possiamo trasmetterli ai bambini.

La seconda, è conoscere molti racconti. Leggerli a voce alta in casa e iniziare a superare le inibizioni di modo che in qualsiasi momento possiamo trasformarci in un veicolo del racconto dei personaggi e porci al servizio dell’atmosfera e delle caratteristiche dei personaggi.

La terza raccomandazione riguarda un aspetto più tecnico: scandire le parole, avere una buona dizione, dare spazio alle immagini e proiettarle in maniera adeguata.

Attenzione alle parole difficili! Dovete ripeterle a casa a voce alta, più volte, velocemente o lentamente. Ripetetele! Fate pratica!

Per dare colore alla lettura, è bene assorbire i personaggi, assegnargli le loro caratteristiche pertinenti. Per esempio la tartaruga è lent-ta, tran-quil-la e sag-gia al contrario la lepre è movimentataeveloce. Fa bene fare un po’ di pratica.

Tanto importante quanto la voce è il silenzio. È importante fare delle pause ma non arbitrarie ma che abbiano a che edere con il messaggio che si vuole trasmettere e con il ritmo che sta assumendo il racconto e ciò che sta accadendo nella storia quando si fa questa pausa.

Un altro momento molto importante è il contatto di modo che le persone che stanno ascoltando, i bambini in questo caso, si sentano coinvolti e interagiscano con questa narrazione.


Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.