Pollo alle prugne

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Recensione di Simona Comi.

Nasser Ali Khan è un musicista e Pollo alle prugne è una storia di tanti amori e qualche ossessione.
Durante una lite, Faringuisse, la moglie di Nasser Ali, rompe il suo prezioso tar e lui decide di farla finita. E poi trascorrono otto giorni.

La narrazione è semplice e circolare, ogni cosa si compie e occupa il tassello giusto man mano che la lettura procede. La storia si allarga sempre ad altre vicende, ad altre persone e personaggi, a fatti lontani, ma poi, precisa come un boomerang, torna sempre a quella principale e la riempie.

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Gli incastri delle storie sono appena accennati e il lettore ha il compito di coglierli dalle parole e soprattutto dalle illustrazioni dell’essenziale Marjane Satrapi. Il bianco e nero sono utilizzati in maniera precisa e sono gli unici due colori sufficienti a narrare la storia; i pochi tratti, quasi abbozzati ma decisi e il riempimento nero o bianco all’occorrenza rendono la storia densa e contribuiscono a compierne il significato.

Non mancano i riferimenti storico-culturali che rimandano ad un altro Iran con nostalgica tristezza.

Nel 2011 esce la trasposizione cinematografica di Pollo alle prugne scritta e diretta dalla stessa autrice e da Vincent Paronnaud.

Per i più golosi, condividiamo la ricetta di Origano&Salvia!

VOTO:  


Simona Comi
The Author

Simona Comi

Editor, docente di lingua.

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